Massimo Marottoli, Contiguità teologiche. (Saggi)

Massimo Marottoli, Contiguità teologiche. (Saggi)

Descrizione

Se produrre la parola identifica il soggetto parlante con la parola prodotta, siffatto produrre identifica come nel far luce sull’opzione esistenziale, o sulla scelta di vita, da cui origina quel proferimento. Nel pensiero cristiano- come già nella più antica tradizione del pensiero occidentale- si rileva una inseparabilità del discorso. (della predicazione!), dalla vita del soggetto parlante; una inseparabilità della predicazione, di Gesù, dalla vita e dalla morte di Gesù. Il discorso non si contrappone al mondo dell’esistenza e la teoria contrapposta alla vita pratica, da cui nasce, è semplicemente un’insensatezza. Questa è uno dei convincimenti, alla base delle Contiguità teologiche, come alla base dell’idea secondo cui la predicazione è il segreto del mondo e della evoluzione della stessa conoscenza umana, nel pensiero cristiano, la fede corrisponde alla conoscenza, e vi  corrisponde in quanto luogo di un interrogare proiettato nelle estensioni della interiorità e della esteriorità e perciò nelle funzioni del linguaggio, che mostra il mondo con chiarezza isomorfica (L. Wittgenstein), pure dove riconosce il mostrarsi stesso del mistico.