Descrizione
Che rapporto c’è tra verità e linguaggio? Intorno a questo nucleo interrogativo trova sviluppo la ricognizione de Il corpo del linguaggio. Tre dialoghi su azione e creazione nella svolta linguistica. La luce che fa strada in questa esplorazione, accompagnandola, è la persuasione molto ben formulata da Ludwig Wittgenstein in Della Certezza, secondo cui l’impresa umana della conoscenza non può esistere a partire dal dubbio; che, Chi volesse dubitare di tutto, non arriverebbe neanche a dubitare, in quanto lo stesso gioco del dubitare presuppone già la certezza (prop. 115) e che, in quell’impresa, la difficoltà consisterebbe semmai nel riuscire a individuare l’infondatezza delle credenze di base (prop. 166), a partire dalle quali l’umano struttura i suoi percorsi conoscitivi. Nella storia della conoscenza, dell’evoluzione umana, Il corpo – in azione – gioca un ruolo primario e in tale processo, tutte le forze in capo decisive e determinanti gli orientamenti avranno carattere pratico e di sistema, interno. Tutti i controlli, tutte le conferme e le confutazioni di un’assunzione, hanno luogo già all’interno di un sistema. E
precisamente, questo sistema non è un punto di partenza più o meno arbitrario, e più o meno dubbio, di tutte le nostre argomentazioni, ma appartiene all’essenza di quello che noi chiamiamo argomentazione. Il sistema non è tanto il punto di partenza, quanto piuttosto l’elemento vitale dell’argomentazione (Della Certezza, prop. 105).

