Descrizione
L’autore, riportandosi al 410 d.C. e tendendo presente soprattutto le seguenti fonti: Olimpiodoro, Giordane e Paolo Diacono, ha cercato, con un’accurata ricerca, di individuare i siti delle sepolture di Alarico I e degli scavatori. Le due sepolture, indicate in una cartina elaborata dall’autore, dovrebbe trovarsi, in linea d’aria, a circa 60 metri di distanza l’una dall’altra e nei pressi dell’attuale confluenza del Busento nel Crati.

